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mercoledì 14 marzo 2012

Pablo Neruda e Me



Neruda .......

 "Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.

Cielo dalla nave. Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima. "

 Neruda il poeta della mia tristezza

 Il poeta compagno della mia melanconia ,
della mia solitudine avara ,
del mio tempo vuoto ,
della mia lontananza dal mondo reale ,
della mia lontananza da te ,
della mia voglia di te ,
del mio desiderio feroce ,
della mia eccitazione inutile ,
del mio innamoramento  nuovo ,
strano
sincero
inutile
presente
ossessionante
dolce
semplice
giovane
solitario
ma desiderato e coltivato
come una speranza di fuoco
come una certezza di acqua
come una delusione  di ghiaccio
come un amore terreno di terra
di questa terra vera
veramente vera
come la tua cintura di canto
come la tua  schiena  di  marmo
come la tua bocca di amante
come le tue mani di ladro
capace di rubare amore
anche dove ormai non era più

ti pens o,
ti amo oggetto del mio desiderio
ti voglio sesso della mia eccitazione
sesso fatto di baci nuovi
di carezze inventate
di respiri mozzati
di dolcezze regalate
di dolci violenze
di violenze volute
di violenze cercate
di violenze chieste
di violenze pensate
di violenze aspettate
di sessi confusi
di noi  .... uno
di sesso bevuto
di sesso guardato
di sesso rubato
di sesso graffiato"

Dio che cosa meravigliosamente triste questi pensieri pensati di te con te
per te ,
Voglio amarti .... desidererei essere riamata .... solo e soltanto da te.
Sono gelosa  .........
TI amo ...... Pazzesco ma è così

Tua


2 commenti:

  1. Bellissima complimenti. Sn rimasto senza parole, letto tutti d'un fiato. Bacioni. L. &. L

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